Marchio
Ca' del Bosco
Denominazione
Curtefranca DOC
Tipologia
-
Vitigni
Chardonnay
Grado alcolico
13% Vol.
Temperatura di servizio
10° - 12° C
Abbinamenti
Attitudine
Lo Chardonnay di Ca’ del Bosco prende un nuovo nome e diventa Selva della Tesa. Nato con l’annata 1983, grazie all’amichevole collaborazione con l’enologo André Tchelistcheff, questo vino è stato il primo esempio in Italia di Chardonnay in purezza prodotto tramite l’utilizzo di piccole botti di rovere (pièces bourguignonne) e ottenuto da uve provenienti da vigneti ad alta densità di impianto. Una novità per l’epoca che ha rappresentato un punto di svolta nella produzione di Ca’ del Bosco e l’inizio di un nuovo approccio alla viticoltura di qualità. Un pezzo della storia di Ca’ del Bosco che ora si rinnova, ma solo nel nome. Fin dal principio infatti, per la sua importanza storica e la sua unicità, lo “Chardonnay di Ca’ del Bosco” è sempre stato legato indissolubilmente al nome della cantina. A partire dall’annata 2019, con la volontà di rafforzarne l’identità e favorire una maggiore distinzione dall’altro vino bianco prodotto da Ca’ del Bosco – Corte del Lupo – abbiamo dato allo “Chardonnay di Ca’ del Bosco” un nuovo nome, un nome importante e ricco di storia: “Selva della Tesa”. Selva, in riferimento al bosco che circonda il vigneto della Tesa, il primo alla fine degli anni ’70 ad essere piantato a 10.000 ceppi/ettaro: un vigneto di circa mezzo ettaro di superficie collocato in una zona nascosta e protetta da un fitto bosco di querce e castagni, in prossimità della sede di Ca’ del Bosco. Per la sua localizzazione quasi “segreta”, lontana da strade, era il luogo perfetto per poter sperimentare le nuove tecniche agronomiche ai tempi conosciute solo a livello teorico. Le uve di questa vigna hanno sempre dato origine a questo vino, unite in seguito a quelle di altre vigne storiche dell’azienda. Selva della Tesa 2019 racchiude in sé la vocazione di un territorio nell’esaltare i caratteri di un vitigno e la capacità dell’uomo nell’estrarli e trasformarli in un grande vino.
Denominazione
Sebino Chardonnay I.G.T.
Varietà delle uve
Chardonnay 100%.
Vigneti di origine
7 vigne a Chardonnay, dall’età media di 36 anni, ubicate nei Comuni di Erbusco, Corte Franca e Provaglio d’Iseo.
Epoca di vendemmia
14 Agosto 2020
Resa media per ettaro
6.400 kilogrammi di uva, equivalenti a 3.648 litri di vino (resa in vino: 57%).
La vinificazione
Lo Chardonnay di Ca’ del Bosco racchiude in sé la vocazione di un territorio nell’esaltare i caratteri di un vitigno e la capacità dell’uomo nell’estrarli e trasformarli in un grande vino. E’ il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto del Metodo Ca’ del Bosco. Le uve provenienti da 6 vigne “elette”, appena raccolte a
mano in piccole cassette, vengono classificate e raffreddate. Ogni grappolo viene selezionato da occhi e mani esperte, per poi beneficiare di esclusive “terme degli acini”. Un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo e un tunnel di asciugatura. Dopo la pigiatura in assenza di ossigeno, solo il migliore mosto di prima frazione viene trasferito per la fermentazione alcolica in piccole botti di rovere, ottenute da legni selezionati e stagionati per almeno 3 anni. Qui il vino rimane sui propri lieviti per altri 9 mesi, durante i quali svolge anche la fermentazione malolattica. Con l’operazione del “batonnage”, ripetuta settimanalmente, raggiunge la sua massima armonia olfattiva e complessità gustativa. In seguito le diverse partite vengono assemblate e il vino viene imbottigliato per gravità, in modo naturale. Grazie ad innovativi sistemi di riempimento, il vino non subisce shock ossidativi, sbattimenti e ulteriori aggiunte di solfiti. La sua integrità e la sua salubrità sono garantite. Infine, ogni bottiglia confezionata viene marcata in modo univoco, per garantirne la tracciabilità.
mano in piccole cassette, vengono classificate e raffreddate. Ogni grappolo viene selezionato da occhi e mani esperte, per poi beneficiare di esclusive “terme degli acini”. Un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo e un tunnel di asciugatura. Dopo la pigiatura in assenza di ossigeno, solo il migliore mosto di prima frazione viene trasferito per la fermentazione alcolica in piccole botti di rovere, ottenute da legni selezionati e stagionati per almeno 3 anni. Qui il vino rimane sui propri lieviti per altri 9 mesi, durante i quali svolge anche la fermentazione malolattica. Con l’operazione del “batonnage”, ripetuta settimanalmente, raggiunge la sua massima armonia olfattiva e complessità gustativa. In seguito le diverse partite vengono assemblate e il vino viene imbottigliato per gravità, in modo naturale. Grazie ad innovativi sistemi di riempimento, il vino non subisce shock ossidativi, sbattimenti e ulteriori aggiunte di solfiti. La sua integrità e la sua salubrità sono garantite. Infine, ogni bottiglia confezionata viene marcata in modo univoco, per garantirne la tracciabilità.
Imbottigliamento
1 Luglio 2021
Affinamento in bottiglia
3 anni e 4 mesi.
Dati analitici all'imbottigliamento
Alcool 13% Vol.; pH 3,14; Acidità Totale 6,04 grammi/litro; Acidità Volatile 0,47 grammi/litro.
Solfiti
Anidride Solforosa totale inferiore a 55 milligrammi/litro (limite legale massimo: 200 milligrammi/litro).
COD
cdb-16-it
Categoria Vini Bianchi
Etichette Piatti di pesce, Secondi di carne bianca